Il GP di Ungheria ha visto l’ennesima doppietta del duo Mc Laren ma le premesse sembravano promettere una gara differente.
Charles Leclerc ha conquistato un’incredibile pole position, davanti a Piastri e Norris e si é presentato al via della gara determinato a rendere dura la vita ai piloti della Mc Laren.

Al via Leclerc é riuscito a mantenere la testa della gara, gestendo magistralmente i primi due stint anche se, la scelta da parte di Mc Laren di optare per due differenti strategie di gara per Piastri e Norris rendeva poco probabile riuscire nell’impresa di portare, finalmente una Ferrari sul gradino più alto del podio.
Purtroppo, dopo il secondo pit stop, il comportamento della rossa del monegasco é cambiato in maniera drammatica, tanto da vederlo girare quasi 2″ più lentamente dei primi. In questa situazione é diventato subito chiaro che l’obiettivo della vittoria era irrealistico e che anche il terzo posto sarebbe stato a rischio.
Infatti Russell, autore di una gara superlativa, ha rimontato su Leclerc fino al sorpasso, in fondo al rettifilo di partenza, con Charles, probabilmente per la frustrazione dovuta alla situazione, che ha compiuto una manovra ostruzionistica che gli é valsa una penalità di 5″ (ininfluente per la classifica finale).

La gara ha visto il confronto tra Piastri e Norris con l’inglese che, dopo un problema al via, é passato sulla strategia della singola sosta, scelta che lo ha portato in testa alla gara con Piastri in grande rimonta dopo il secondo pit stop. Come a Spa si é rischiato il “patatrac” con l’australiano che ha tentato un sorpasso a ruote fumanti che, per pochissimo, non si é concluso con un fuori piste per entrambi.
Vittoria per Lando Norris che si porta a 9 punti dal compagno di squadra. Terzo posto per un bravissimo George Russell che ha saputo sfruttare la rinata Mercedes, dopo che i tecnici sono tornati alla sospensione posteriore ante Imola.

Quarto posto, amaro per Leclerc che aveva veramente creduto alla possibilità di vittoria. Nelle interviste dopo corsa non si é riusciti a capire da cosa sia dipeso il repentino crollo delle prestazioni della Ferrari dato che Vasseur ha parlato di pressione degli pneumatici mentre Leclerc ha fatto riferimento ad una rottura relativa al telaio … Forse la verità l’ha raccontata Russell quando ha sostenuto che, a suo parere la Ferrari, dopo il secondo stint ha montato pneumatici con una pressione più alta per evitare problemi di usura del pattino, ottenendo, però una vettura sostanzialmente inguidabile …
Quinta posizione per un grandissimo Fernando Alonso che, nonostante i suoi freschi 44 anni, continua a correre con la grinta di un ragazzino.

Quinta piazza per il sempre più sorprendente Bortoleto che, con una Sauber decisamente migliorata, ha seguito per tutta la gara il suo manager (Alonso), divertendosi e facendo esperienza …

Lewis Hamilton ha vissuto uno dei week end peggiori della sua carriera. Fuori per pochi decimi nel Q2 é dovuto partire in dodicesima poszione. La scelta di farlo partire con i pneumatici hard non si é rivelata azzeccata sia perchè nei primi giri ha perso due posizioni, sia perché la scelta di fare un solo pit si é rivelata fattibile anche per chi era partito con le gomme medie, vanificando l’azzardo e costringendo l’inglese a correre quasi tutta la gara in un trenino di vetture con il DRS e, quindi non superabili …
Dopo il disastro delle qualifiche Hamilton é parso demoralizzato e si é lasciato andare a dichiarazioni che sembrano preannunciare una prossima resa. La speranza é che la pausa estiva serva a tutti per rcuperare il morale e a lui in particolar modo …
La Red Bull é sembrata la brutta copia del team che, un tempo dominava, finendo diettro anche alle Racing Bulls !! Evidentemente il tanto acclamato “uomo contro la macchina”, quando la macchina non é all’altezza rimane solo un uomo. Un ottimo pilota ma che (come tutti) non può fare i miracoli …
G. Mazzullo

