La 18^ prova del Mondiale MotoGP 2025 era chiamata a celebrare la vittoria del campionato da parte di Marc Marquez e confermare il ritorno al vertice di Pecco Bagnaia, invece si é trasormata in una Caporetto per il team Ducati factory. Non solo Marquez e Bagnaia hanno dovuto effettuare il Q1, non esendo rientrati nei primi 10 tempi delle prequalifiche ma solo il campione spagnolo é riuscito a passare in Q2 con Bagnaia relegato in 16^ piazza al via delle due gare. Nel frattempo Marco Bezzecchi ha ottenuto una fantastica pole position in sella alla sua Aprilia factory.

La sprint race ha visto una brutta partenza di Bezzecchi che ha dovuto superare parecchi avversari prima di riuscire a passare, nel corso dell’ultimo giro, un fortissimo Fermin Aldeguer, portando, meritatamente l’Aprila sul gradino più alto del podio. Dietro a Bezzecchi e Aldeguer si é classificato Raoul Fernandez che ha completato il grande successo dell’Aprilia. Marc Marquez ha terminato solo sesto mentre Bagnaia si é classificato 14°, ultimo dei piloti in pista !!

La gara di domenica é stata, se possibile, ancora più indigesta per le moto campioni del mondo. Alla prima staccata, Bezzecchi, partito ancora male, ha travolto Marc Marquez che, nella caduta ha riportato una frattura ad una clavicola che dovrebbe portarlo a saltare almeno le due prossime gare.

La gara é stata dominata da Aldeguer che ha conseguito così la sua prima vittoria in MotoGP, davanti ad un forte Acosta e ad Alex Marquez che ha completato la grande giornata del team Gresini.

Detto della disavventura di Marquez, per il compagno di squadra le cose non sono andate per niente meglio. Oltre ad andare pianissimo si é ritrovato per terra con la moto che gli é scivolata di mano pur ad un’andatura di svariati secondi al giro più lenta di tutti gli altri.
La perentoria vittoria a Motegi ha dimostato che il problema non é Pecco ma, evidentemente del mezzo che non gli consente di esprimersi ai suoi livelli e l’imbarazzante gara di oggi ne é stata la conferma.
Speriamo che in Ducati riescano a capire come intervenire perché la GP25 vista in pista oggi era ben lontana dall’essere competitiva e per il 2026 le prospettive non sembrano proprio rosee.


G. Mazzullo

