La 24 ore del Nurburgring, valida anche come prova del IGTC, si è disputata all’insegna di Max Verstappen. Il campione di F1 ha preso parte all’evento, alla guida di una Mercedes AMG GT3, iscritta dal team Verstappen e assistita da Winward, conquistando il quarto posto in qualifica, dopo la fantastica pole conseguita da Engstler, Bortolotti, Niederhauser su Lamborghini, che ha preceduto la vettura gemella di Mapelli, Catsburg e Yelloly.

La gara, che vedeva 159 vetture al via, è partita sabato 17 alle ore 15, con un clima che minacciava pioggia.

Il primo colpo di scena ha visto Bortolotti subire una foratura per un contatto, riuscendo però a rientrare subito ai box senza dovere effettuare un interminabile giro che avrebbe sicuramente causato danni gravissimi.
Verstappen e il suo equipaggio hanno condotto lungamente la gara, che ha visto molti protagonisti uscire di scena nelle primissime fasi, a causa del fondo viscido e della presenza di olio lasciato da alcune vetture. Tra questi Kevin Estre, volato contro il rail, e la Ford Mustang nr. 64, pilotata da Maini. Stessa sorte per Farfus, Marciello, Pepper e Van del Linde, con la BMW, Mapelli con la Lamborghini e per l’unica Ferrari 296.
Oltre alle difficoltà del clima e di uno dei tracciati più insidiosi ed impegnativi al mondo, i piloti di punta hanno dovuto fare fronte ai continui doppiaggi di vetture notevolmente più lente, pilotate spesso da gentleman drivers che si trasformavano in continue ed imprevedibili chicanes mobili.
Per gran parte della gara la lotta è stata una faccenda privata tra le due Mercedes di Winward con Verstappen e Engel in lotta per il primato.
A poco meno di quattro ore dal termine la Mercedes nr. 3, pilotata in quel momento da Juncadella, si è fermata ai box con un problema ad un semiasse.
La vittoria finale è andata così alla Mercedes AMG GT3 del team Winward, pilotata da Engel, Stolz, Schiller e Martin che hanno preceduto la Lamborghini Huracan, pilotata da Engstler, Bortolotti e Niederhauser, risaliti, dopo il disastro al via, dalle ultimissime posizioni. Solo un’imprevista fase di rallentamento a 60 Kmh, nel corso dell’ultima tornata, ha impedito all’equipaggio composto da Drudi, Krognes e Thiim, con la Aston Martin Vantage, di sopravanzare la Lamborghini, gravata da una penalizzazione da scontare a fine gara, terminando al terzo posto assoluto.

Quarta posizione per la BMW Rowe di Harpe, Hesse, Van der Linde e Vanthoor che ha preceduto l’incredibile BMW M3 touring, pilotata da Klingmann, De Wilde, De Philippi e Verhagen. Questa vettura, nata come “pesce d’aprile” da parte di BMW si è trasformata in una realtà che ha stupito tutti per la sua competitività.
La gara ha visto la presenza di oltre 350.000 spettatori, disseminati lungo il fantastico “nordschleife” e come ogni anno, ha unito una competizione vera, ai massimi livelli all’esibizione della sportività più pura, di cui la Dacia Logan, pilotata da Kriese, Geilfus, Neumann e Becker, classificatisi in 107^ posizione, è il massimo esempio.
Dopo questa esperienza è estremamente probabile che Verstappen vorrà riprovarci e, calendario di F1 permettendo, farà di tutto per tornare a cimentarsi e divertirsi nell’inferno verde.
G. Mazzullo

