L’equipaggio composto da Rocco Mazzola, Sebastian Øgaard e Ariel Levi, alla guida dell’Audi R8 hanno conquistato la vittoria assoluta della 3 ore valida per il GT World Challenge, vincendo anche la classe Silver.

La gara ha vissuto due grossi incidenti. Il primo al via, innescato da una manovra di Martin (penalizzato con uno stop and go da 3 minuti) ha procurato il ritiro di alcuni dei protagonisti ed ha causato una lunga fase in regime di Safety Car durante il quale in molti hanno approfittato per effettuare le soste obbligatorie. Tra questi Valentino Rossi, scampato al botto iniziale ma costretto al ritiro, durante la sosta ai box per, un guasto alla frizione, per la grande delusione dei moltissimi presenti.


Il caos al via ha avvantaggiato molti equipaggi delle classi minori che hanno condotto lungamente.
Nelle fasi finali, la battaglia si é ristretta all’equipaggio dell’Audi nr 66, le Mercedes Nr 87 e 48.
Un’ultima neutralizzazione, causata dall’uscita di pista di una Mc Laren alla seconda curva di Lesmo ha portato le vetture a giocarsi la gara negli ultimi due passagggi ma, alla ripartenza un lungo, incredibile, di Van der Linde con la BMW, ha causato il secondo e spettacolare incidente, andando a colpire la Porsche Nr. 9, guidata da Nesov, che ha attraversato in volo, ribaltandosi più volte, la prima variante, causando il ritiro di altri protagonisti, tra cui la Mercedes Nr 87 e l’Audi nr. 25. Lucas Auer si é visto passare la Porsche di Nesov davanti al cofano della vettura senza essere colpito.
Ovviammente la gara é stata neutralizzata e conclusa in regime di SC, consegnando la vittoria a Mazzola, Øgaard e Levi, con l’Audi R8 del Tresor Attempto Racing, davanti alla Mercedes di Auer, Stolz e Engel e alla Mc Laren nr. 555, dell’equipaggio Moulin, Andriolo e Lecertua.
Quarta posizione pre la Porsche Nr. 2 di Schuring, Boccolacci e Picariello che hanno preceduto la BMW di Farfus, Dennis e Raffaele Marciello.
Da segnalare l’ottavo posto assoluto e primo di classe “Bronze” per la Ferrari Nr. 74, pilotata da Dustin Blattner, Lorenzo Patrese, Dennis Marschall.

G. Mazzullo

